{"id":15454,"date":"2019-03-31T09:11:29","date_gmt":"2019-03-31T09:11:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.latoadv.it\/develop\/cuscatania\/?p=15454"},"modified":"2021-10-07T08:29:52","modified_gmt":"2021-10-07T08:29:52","slug":"sport-ability-in-disability-inclusione-sociale-attraverso-lo-sport-terza-stagione-dal-1-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.latoadv.it\/develop\/cuscatania\/2019\/03\/31\/sport-ability-in-disability-inclusione-sociale-attraverso-lo-sport-terza-stagione-dal-1-ottobre\/","title":{"rendered":"Sport ability in disability, inclusione sociale attraverso lo sport: terza stagione dal 1\u00b0 ottobre"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text]<\/p>\n<p>Inclusione sociale attraverso lo sport. \u00c8 questa la mission di Sport ability in disability, un progetto cominciato tre anni fa su precisa volont\u00e0 del presidente del Cus Catania (allora commissario) Luigi Mazzone e dell\u2019attuale coordinatrice del SAD Roberta Bottino.<\/p>\n<p>Il progetto, che il primo ottobre riprende ufficialmente per la terza stagione consecutiva, \u00e8 rivolto a bambini e ragazzi affetti da un disturbo allo spettro autistico ad alto funzionamento.<\/p>\n<p>Seguiti da quattro tutor (istruttori specializzati in disturbi dello sviluppo), i bambini e i ragazzi, seguono, nelle stesse ore di corso dei ragazzi del Cas (Centro addestramento sportivo), le lezioni di tre sport diversi: basket (dai 5 agli 8 anni), scherma (dai 9 ai 10 anni), aikido (dai 15 ai 17 anni).<\/p>\n<p>\u201cSport e inclusione sociale \u2013 spiega il presidente del Cus Luigi Mazzone \u2013 sono capisaldi della mission, anche etica, che il consiglio da me presieduto vuole perseguire in ogni suo atto. Sport ability in disability \u00e8 un progetto che abbiamo in tal senso sempre considerato prioritario. Prima di essere presidente del Cus, sono un neuropsichiatra infantile e, in questo doppio ruolo, penso di avere una grande responsabilit\u00e0: provare ad elaborare progetti sociali che portino benefici alle famiglie che abbiano figli affetti da qualche vulnerabilit\u00e0. Problematiche che per\u00f2 non devono impedire loro di potersi integrare con i coetanei. La competenza e la professionalit\u00e0 di chi coordina e dei tutor coinvolti nel SAD mirano proprio a questo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSperiamo di coinvolgere sempre pi\u00f9 famiglie \u2013 spiega Roberta Bottino, psicoterapeuta e coordinatrice del progetto \u2013 perch\u00e9 Sport ability in disability, che prende spunto dal progetto Aita, ha uno scopo fondamentale: dare a tutti i ragazzi che partecipano la possibilit\u00e0 di inserirsi socialmente. Lo sport in tal senso \u00e8 una chiave importante, forse la pi\u00f9 immediata, per garantire l\u2019integrazione. Ringrazio il presidente Mazzone, la cui sensibilit\u00e0 per questi temi \u00e8 nota, per l\u2019importanza che da sempre ha dato e continua a dare al SAD, facendo del Cus Catania una struttura all\u2019avanguardia in tema di sport e inclusione\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[et_pb_section][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text] Inclusione sociale attraverso lo sport. \u00c8 questa la mission di Sport ability in disability, un progetto cominciato tre anni fa su precisa volont\u00e0 del presidente del Cus Catania (allora commissario) Luigi Mazzone e dell\u2019attuale coordinatrice del SAD Roberta Bottino. 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